Da un decennio si rinnova la partnership tra Università degli Studi di Bari e Forum of Mediterranean Women Journalists. Quest’anno l’evento si terrà il 25 novembre presso l’aula magna Aldo Cossu e il 26 novembre presso l’aula Don Tonino Bello. E come sempre, è attesa una grande partecipazione di studenti e studentesse, sia per l’intrinseco interesse verso gli argomenti dell’evento, che nell’edizione 2025 si intitolata “Disarmate. Disarmanti. Donne nonviolente in lotta”; sia anche per la possibilità di vedersi riconoscere preziosi Crediti Formativi Universitari.
Gli studenti e le studentesse dei corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Comunicazione e del corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, infatti, potranno ottenere:
- 0,25 CFU per la partecipazione a due panel;
- 0,50 CFU per tre panel, di cui uno obbligatoriamente pomeridiano.
Per il riconoscimento dei CFU sarà necessario accedere a un QR code dedicato all’inizio e al termine di ogni panel, al fine di registrare correttamente la presenza. Il sistema digitale consente la verifica automatica delle presenze e la validazione della partecipazione ai fini del credito formativo universitario.
La partecipazione è gratuita ma obbligatoria: i posti sono limitati.
Questi i titoli degli incontri, della durata di due ore ciascuno:
25 novembre (mattina)
PANEL 1 – Disarmate. Disarmanti. Donne nonviolente in lotta
Raccontare la nonviolenza come gesto politico e conoscitivo: giornaliste che, con parola e coraggio, sfidano la violenza armata e simbolica attraverso un giornalismo indipendente e di pace.
PANEL 2 – Silenziare la verità: la strage di giornalisti in Palestina
Denuncia della censura e delle violazioni del diritto all’informazione nel conflitto israelo-palestinese, dando voce a chi rischia la vita per raccontare la verità.
25 novembre (pomeriggio)
PANEL 3 – Oltre gli stereotipi: l’attacco alla libertà di stampa nell’era dell’apartheid di genere
Analisi delle minacce alla libertà di stampa tra disinformazione, querele temerarie e stereotipi mediatici, con proposte per un giornalismo etico e trasparente.
26 novembre (mattina)
PANEL 4 – Rojava: il femminismo che disarma la guerra
Il movimento delle donne curde come modello di democrazia radicale e pacifica, censurato dai media e minacciato dagli attacchi militari, ma esempio di resistenza e libertà.
PANEL 5 – Se non lo dici non esiste: donne e rappresentazione nei media
Riflessione sul linguaggio e sulla visibilità femminile nei media, dal monitoraggio internazionale ai nuovi criteri deontologici per una narrazione libera da stereotipi.
26 novembre (pomeriggio)
PANEL 6 – Nel nome della madre: il diritto di essere nominate
Il linguaggio di genere come strumento di autodeterminazione: dal corretto uso dei ruoli femminili alla riforma delle pratiche di attribuzione del cognome.
Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su: https://test12.afterbit.it/il-programma/
