Università del Salento, sala del rettorato, piazzetta Tancredi
In un sistema dell’informazione in grado di saturare ogni spazio e sovraffollarlo di stimoli, come raccontare e far “vedere” l’orrore della guerra senza ricorrere alle immagini? Come si costruisce un reportage radiofonico? Come è riuscita la radio a rimanere attuale pur essendo, tra i mass media tecnologici, il più antico?